SCRIVERE

ROBERTO MAGGI

Mi è sempre piaciuto scrivere, mi serve per guardarmi dentro, per riflettere, per capire. Se un pensiero lo scrivo ho più tempo per riflettere.

Raccontare è un po come vivere momenti che non hai vissuto, o rivivere momenti passati.

Raccontare è bello.  

La fotografia serve per raccogliere le emozioni, scrivere serve per raccontarle.

«Sono Roberto Maggi e scrivo controcorrente.
Scrivo in modo semplice e scorrevole perché voglio invitare alla lettura tutti, anche chi apre un libro solo ogni tanto.
Per me, semplicità non significa povertà: al contrario, è un linguaggio ricco di dettagli, di emozioni, di vita.
Credo che parole quotidiane, quelle che usiamo quando andiamo a fare la spesa o chiacchieriamo tra amici, possano far sentire il lettore davvero dentro la storia, quasi protagonista.
Non uso termini complessi, né inglesismi, né tecnicismi inutili: la nostra lingua ha già tutto ciò che serve per raccontare il mondo in modo chiaro e profondo.
Scrivo così perché voglio che chi legge si senta accolto, coinvolto, parte del racconto.»