Cesare uomo d'altri tempi
📘 Sinossi del brano
Cesare, ormai anziano, attraversa con passo incerto il cortile della fattoria dove ha trascorso gran parte della sua vita. Seduto sull'antico abbeveratoio, osserva la campagna autunnale e, mentre il vento muove le foglie e la vendemmia anima la valle, il presente gli appare estraneo, dominato da macchine che maltrattano i filari.
In quel momento sospeso, i ricordi iniziano a riaffiorare: l'arrivo dalla pianura, il lavoro faticoso lungo il Po con il padre, l'incontro con Maria — la mondina che sarebbe diventata sua moglie — e la scelta di trasferirsi in Oltrepò per costruire con lei una nuova vita. Rivive le vendemmie di un tempo, le feste sull'aia, la solidarietà contadina, i riti comunitari come l'uccisione del maiale, le contrattazioni al mercato del bestiame, le albe nel bosco Ceresino.
Consapevole della fortuna che la vita gli ha concesso, Cesare sente che quella giornata ha un significato particolare: indossa il panciotto del padre, come per chiudere un cerchio. Al tramonto, con le sue colline nel cuore e una foglia variopinta che si posa ai suoi piedi, trova una pace profonda, quasi un saluto silenzioso al mondo che ha amato.
